Studio Professionale operativo dal 2006

Titolare dott. Pietro Fulciniti

Consulente aziendale - Esperto e responsabile di progetti aziendali (legge 14 gennaio 2013, n. 4)

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Professionisti esterni che collaborano con lo Studio:

- Avvocati (amministrativisti, civilisti, giuslavoristi, societaristi, tributaristi).

- Dottori commercialisti e Revisori contabili.

- Consulenti del lavoro

 

 

TORNA LA FIDUCIA

 

Nel giorno dell’approvazione della nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza (DEF), le parole del presidente del Consiglio dei ministri Mario Draghi sono di grande auspicio per l’Italia. Infatti i dati confermano la crescita del Pil e la riduzione del debito pubblico. In questo contesto qual è il ruolo delle PMI se non quello di contribuire a rendere duratura questa favorevole situazione? Come e con quali strumenti?

Le analisi della «Fondazione Deloitte» ci dicono che le PMI per la ripartenza dell’economia del Paese devono operare su tre ambiti:

1 - «Innovazione», adottando strategie aziendali in grado di sviluppare nuovi prodotti e/o servizi ed acquisire nuovi clienti;

2 - «Internazionalizzazione», allargando la presenza dell’azienda e dei suoi prodotti e/o servizi anche nei mercati esteri;

3- «Rafforzamento» della dimensione aziendale pensando anche agli investimenti.

I fondi europei, messi a disposizione delle PMI italiane, consentano loro di accedere con maggiore facilità al credito attraverso il sistema bancario. Sicché l'occasione è proprizia per investire in funzione del raggiungimento di uno o più dei prefati obiettivi.

Gli imprenditori lungimiranti - che in Italia sono la maggioranza – capiscono che da soli, senza il supporto di personale manageriale che operi generalmente all’interno della propria azienda, non possono realizzare i programmi di cui sopra. Essi è vero che si pongono il problema dei costi derivanti dall’assunzione di qualifiche dirigenziali; ma è altrettanto vero che molti di essi hanno risolto tale difficoltà ricorrendo alla collaborazione di qualificati professionisti esterni, con i quali - anche a causa del Covid - ormai intrattengono proficui rapporti con «modalità a distanza», azzerando molti degli oneri che altrimenti avrebbero dovuto affrontare: retribuzione contrattuale, contributi previdenziali, TFR, ecc.

Questo Studio – che si avvale, a sua volta, dei professionisti sopra elencati – è in grado di assolvere l’incarico di consigliare ed assistere le PMI in tutte le attività che comportino alta professionalità e piena responsabilità.

                            Per informazioni scrivere a

progetti.aziendali@consulenteaziendaledottorepietrofulciniti.it .

Si comunica che il dott. Pietro Fulciniti riceve, presso lo Studio in via Tripoli n. 20 Roma, gli imprenditori cui necessita consulenza ed assistenza aziendale, anche in funzione dell'accesso al credito riservato alle PMI. L’onorario è di € 75,00 (settantacinque/00), più i. v. a. e c. p. a.

Per prenotazioni, scrivere  a studio.dott.pietrofulcinti@gmail.com

 

 

 

 



 


 

 

 


 



 



 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

IL DECALOGO CHE DA SEMPRE CARATTERIZZA L’INCONTRO FRA L’IMPRENDITORE E I PROFESSIONISTI DI QUESTO STUDIO

1 – Questo Studio - avvalendosi di professionisti esperti nelle discipline aziendalistiche, contabili, giuridiche ed economiche, coordinati dal suo titolare – è in grado di soddisfare ogni richiesta di consulenza, assistenza e accesso al credito riservato alle PMI, proveniente dalle aziende con sede in tutta Italia. Eroghiamo servizi professionali che offrano agli imprenditori sicurezza nel loro lavoro e soddisfazione per i risultati ottenuti dalle loro aziende. Copriamo aree strategiche per il raggiungimento di un preciso fine. In questi anni di attività lo Studio si è occupato, principalmente, di:

a) di finanziamenti riservati alle micro, piccole e medie aziende, con garanzia prestata da appositi organismi, finalizzati all’acquisto di beni e/o servizi strumentali all’impresa e alla liquidità, non esclusi i finanziamenti in leasing e a fondo perduto, questi ultimi previsti dalla legislazione comunitaria, nazionale e regionale;

b) di delocalizzazione delle società di capitali;

c) d’internazionalizzazione dei prodotti e/ o servizi;

d) di pianificazione e realizzazione di progetti aziendali, compresa l'organizzazione o riorganizzazione degli uffici o settori  mediante informatizzazione dei vari servizi;

e) di risanamento e sviluppo dei processi produttivi delle PMI.

2 – Su piano pratico, il primo incontro dell’imprenditore con il titolare dello Studio ha il seguente svolgimento: il professionista ascolta, con la dovuta attenzione, le problematiche aziendali espostegli. Ne esamina la documentazione eventualmente consegnatagli; poi, con linguaggio separato da ogni tecnicismo ma puntuale, esprime il proprio parere riguardo alle varie questioni oggetto dell’incontro stesso, che avviene – ove possibile - nella sede di Roma dello Studio. L’onorario da corrispondere al professionista, alla fine della seduta, è di euro 100,00 + i.v.a. e c.p.a., per le imprese giovanili e femminili; di € 150,00 + i.v.a. e c.p.a., per tutte le altre imprese. 

3 – Nel corso di detto incontro – o del primo contatto a distanza - l’imprenditore esplicita l’incarico che intende conferire al professionista, nell’ambito – generalmente – delle suddette materie. Lo Studio predispone il relativo «contratto di mandato con rappresentanza» (artt. 1703 ss c. c.) ovvero di «prestazione d’opera intellettuale» (artt. 2229 ss. c. c.) e lo invia, per posta elettronica, all’imprenditore per la presumibile accettazione e sottoscrizione. Le clausole che lo compongono riguardano, di regola: l’oggetto e i limiti del mandato o dell’opera intellettuale; gli obblighi dello Studio; la durata e l’esecuzione del mandato o del contratto d’opera intellettuale; le responsabilità delle parti contrattuali; il compenso (onorario) e le modalità di pagamento, nonché le eventuali spese autorizzate dall’imprenditore. Il contratto, comunque, produce effetti giuridici in capo alle parti solo dopo la sottoscrizione.

4 – Il contratto prevede, altresì, l’acquisizione di documenti necessari allo svolgimento del mandato con rappresentanza. Trattandosi di prestazione professionale finalizzata al risanamento aziendale, è previsto il «Check up» volto ad accertare lo stato di salute dell’azienda. Nell’ipotesi in cui l’imprenditore intenda accedere al credito di cui alla lettera a) del punto 1 è necessario, inoltre, predisporre il «Piano aziendale» (Business Plan) richiesto dai soggetti finanziatori e da quelli che rilasciano la garanzia prevista dalla normativa di riferimento. L'onorario minimo per il Check up, seguito da parere di fattibilità, è di € 156,00, il massimo è di € 520,00 + oneri fiscali e contributivi e acquisizione di documenti aziendali); l'onoraio minimo  per il Business Plan è di € 1.040,00, quello massimo di € 2.080,00 + oneri fiscali e contributivi; l'onorario, nel caso di concessione del finanziamento riservato alle PMI, è parametrato da un minimo dell'1% a un massimo del 5%. Gli onorari di cui sopra non saranno corrisposti nel caso di contratto di consulenza e assistenza globale forninta dallo Studio, in funzione della ralizzazione di un progetto aziendaledi durata minima di mesi sei.

5 – La pianificazionee la realizzazione di un progetto aziendale richiedono l’impegno personale del titolare dello Studio che ricopre, nell’ambito dell’azienda, la figura professionale del «Project manager». Il tipo d’intervento è riservato alle società di capitali (s. p. a. – s. a. p. a. – s. r. l. – Cooperative). Il rapporto è sempre di lavoro autonomo, a tempo determinato e senza oneri a carico dell’imprenditore diversi da quelli enunciati ai punti 2 e 4

6 – Il titolare dello Studio, accettando l’incarico di mandato con rappresentanza oppure di esecuzione d’opera intellettuale, si rende disponibile verso l’imprenditore anche nel caso fosse necessario programmare delle visite presso l’azienda avente sede a Roma. E' a carico dell'imprenditore la spesa di trasferta.

7 – Alla predetta disponibilità si accompagna – in forza del Codice deontologico della categoria professionale cui il titolare dello Studio appartiene (legge n. 4 del 2013) - la massima trasparenza, la totale fiducia e lealtà che devono, ovviamente, essere reciproche. Per gli altri professionisti, di cui si avvale lo Studio, valgono le norme racchiuse nei rispettivi Codici deontologici.

8 – Lo Studio si obbliga di non fornire le medesime prestazioni professionali alle aziende concorrenti, pena la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni patiti dall’imprenditore da cui ha ricevuto l’incarico professionale. L’esclusiva della prestazione professionale vale nell’ambito della Regione in cui ha sede l’azienda parte dei contrato.

9 – Lo Studio può – dietro richiesta dell’imprenditore – può rinunciare all’acconto sull’onorario e concedere dilazioni sul pagamento, dietro eventuale garanzia da stabilire di volta in volta.

10 – Consapevole del disaggio in cui versa l’imprenditoria italiana – diretta conseguenza della ben nota crisi dell’economia mondiale verificatasi nell’ultimo decennio e della pandemi da Covid-19 - e la necessità di una sempre più vasta cooperazione fra più soggetti, questo Studio promuove gli investimenti mediante la ricerca di finanziamenti alle migliori condizioni e sempre compatibili con i programmi aziendali.

Il primo contatto con lo Studio avviene scrivendo a studio.dott.pietrofulciniti@gmail.com 

 

 

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Per l'informativa sul trattamento dei dati personali di cui al Regolamento (UE) 2016/679 del 27 aprile 2016, vedi la pagina «Protezione dei dati personali».

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[1] -  Ricordiamo i due concetti fondamentali della produzione di beni o servizi: l’imput, che attiva, appunto, la produzione; l’autput  che indica il risultato dell’impresa, ossia i prodotti, e che ha un impatto sull’ambiente in cui l’impresa opera.

2 - Si dice «quota di mercato» quella che l’impresa conquista con i propri prodotti. Si calcola la fetta di mercato facendo il rapporto tra fatturato dell’impresa X e il fatturato totale di tutte le imprese concorrenti. Supponiamo che l’impresa X possegga una maggiore quota di mercato rispetto alle imprese concorrenti; in tal caso essa è in vantaggio competitivo e quindi viene indicata come impresa leader, o follower nel caso occupi il secondo posto nella quota di mercato. In pratica si possono avere una pluralità di leader , ciò avviene quando vengono calcolate tutte le quote di mercato, se ne fa una media e si considerano leader tutte quelle imprese che posseggono la quota superiore alla media.

 

 

[3] - Normann R., definisce la Business idea come«Un sistema di coerenze che consentono all’impresa di dominare una nicchia di mercato e di sviluppare azioni concrete», paragonandola, inoltre, a «….un pezzo di macchinario complesso e ben lubrificato, dove tutte le parti si inseriscono perfettamente  l’una  nell’altra apportando il loro contributo al tutto».

 

[4] -  Deriva dal greco ÏŒλος, («totalità»).

[5] - L’elencazione  degli obiettivi contiene la produttività e l’innovazione al servizio dei beni e servizi legittimi ed utili; la realizzazione di un surplus nell’ambito di rigorosi obiettivi di economicità; la sopravvivenza dell’impresa nel tempo; la valorizzazione e la crescita dei talenti delle persone; la progressione, in ambito aziendale, per meriti e non per altri fattori; il farsi carico, entro determinati limiti, dei problemi generali dello sviluppo della comunità.

[6] - Per un atteggiamento critico si rinvia al saggio del Cavalieri cit. in Bibliografia.

[7] - Reputava, l’economista scozzese, che il problema dell’etica non fosse una condizione esclusiva dell’impresa, ma che dovesse riguardare tutta la collettività, quindi anche gli «uomini business».

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